La tortura
24 AGO 20

Leggendo l'articolo di Salvatore Merlo sulle prospettive giudiziarie del Cavaliere, par di capire che ormai l'unico sollievo possibile per costui sia quello dato dal momentaneo allentarsi della morsa della macchina della tortura giudiziaria nella quale è preso. Se, infatti, le sconcertanti conclusioni del PG presso la Cassazione in favore dell'impianto di una sentenza abominevole, quale è quella della Corte d'Appello civile di Milano, che contraddice decenni di giurisprudenza consolidata (sentenza ad personam) e che tutti i più autorevoli professori di diritto, politicamente lontanissimi dal Cavaliere, hanno censurato, addirittura affermando che la soluzione adottata dai giudici milanesi procurerebbe a qualunque candidato la bocciatura all'esame di procedura civile, appaiono al Berlusconi come uno spiraglio, significa che in Italia non c'è speranza di ripristinare lo stato di diritto e lo spiraglio va sfruttato per andarsene.